Associazione Speleologi Romani

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Iniziativa di tutela ambientale nel Parco Regionale dei Monti Lucretili

16 gennaio 2008
Questa iniziativa vedrà l’associazione Speleologi Romani “ufficialmente” coinvolta Sabato 19/01/2008 all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, zona Orvinio-Percile. A tale iniziativa parteciperanno le autorità competenti di zona quali il Corpo Forestale dello Stato (confermato) sede di Scandriglia e molto probabilmente gli addetti alla sorveglianza del Parco.

In sintesi si tratta di un sito denominato “il Pozzo” che tempo fa è stato visitato da Piero, Adriano, Dorina e Pietro e del quale è stato fatto il rilievo (vedere in sede). Nell’occasione fu rilevata una sorta di discarica di rifiuti animali (buste di plastica contenenti teste mozzate), e conseguentemente furono avvisate le autorità locali, ma senza alcun effetto. Ora sappiamo tutti dell’importanza che riveste la salvaguardia degli ambienti ipogei da attività illecite come questa che, se durature nel tempo, possono arrivare ad inquinare anche le falde acquifere; pertanto, su nostra iniziativa (vedere richiesta). Sabato potremo documentare con le immagini la discarica all’interno del pozzo, e consegnare successivamente il tutto alle autorità per gli usi che la legge in materia di tutela ambientale prescrive. Vedi foto...
 

Spedizione in Tanzania 15 novembre - 1 dicembre 2007

Graotta Tanzania


Giovedì 15 novembre 2007 19.43 SMS 

Siamo in partenza, tra poche ore il gruppo formato da ragazzi delle Speleo Club Forlì e Associazione Speleologi Romani partirà verso la città di Mbeya. Potrete avere quotidianamente nostre notizie su www.speleo.lazio.it e su www.speleoclubforli.it Cercheremo di inviare più informazioni possibili su quello che faremo là. A presto Dorina

Segue... Le foto...
   

Pubblicazione di uno studio delle cavità sul  territorio di Vallinfreda

Il presente lavoro scaturisce dalla collaborazione di due associazioni a carattere naturalistico: gli “Speleologi Romani” e l'Associazione Culturale “Hunza” di Vallinfreda.

L’idea iniziale coltivava la speranza di trovare nel territorio una manifestazione speleologica di rilievo nelle note linee tettoniche (falda Antrodoco - Olevano Romano).
Lo studio ci ha impegnato a lungo e spesso siamo stati sul punto di abbandonarlo; mano a mano appariva infatti evidente che l’individuazione di una grande cavità sarebbe stata quanto meno improbabile.
Con il passare del tempo e con la maggiore conoscenza dei luoghi, però, ci è apparso chiaro che avremmo potuto, anzi che andavamo via via realizzando un buon lavoro di conoscenza del territorio, dimenticato con l’andar del tempo, con la
diversificazione dei costumi e delle economie.
Infatti è risultata sempre difficile l’individuazione degli imbocchi, coloro che li avevano conosciuti in passato, pastori o agricoltori -famoso tra di noi era il nome di “Perzeta”- o non erano più oppure non ricordavano o vivevano altrove.
Dunque decidemmo di impegnarci in questa opera di rivalutazione e conoscenza. Questo è il risultato.

Alla riuscita dell’opera hanno contribuito, oltre agli autori, molti aderenti alle due associazioni: Luigi Ciocca, Dorina Testi, Dino Bonucci, Fabrice Garagnani,Adriano Festa, Attilio Pasqualini, Valerio Avvisati, Valeria e Lorenzo Pasqualini tutti soci dello S.R.;  Loreto Tersigni, PierPaolo Proietti, Enrico Proietti, Pietro e Marco Meloni, Emanuele
Saccucci e Francesco Cola della Associazione “Hunza”.

Dobbiamo inoltre ringraziare Silvio Proietti, Francesco Zarelli e Claudio Pasquali per
le indicazioni che ci hanno fornito.
Speriamo con questo lavoro di dare un contributo alla conservazione dei luoghi
affinché il loro uso sia diffuso, in equilibrio con l’ambiente naturale e non esclusivo.
 

 

 


 


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